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27/3/2017 – Quartetto Voce e Pierre Cussac –

La stagione musicale del Comunale di Monfalcone prosegue, lunedì 27 marzo alle 20.45, con un concerto di grande suggestione che vede protagonisti il Quartetto Voce – giovane quartetto d’archi francese che nel 2013 ha conquistato il titolo di “Rising Stars” da parte di ECHO – e il fisarmonicista Pierre Cussac.
Attenti alla musica contemporanea e ai repertori più diversi, il Voce e Cussac propongono un programma di grande originalità, con brani scritti per diversi tipi di fisarmonica: il bayan (la fisarmonica russa alla quale Sofia Gubaidulina ha dedicato il magnifico De Profundis), il bandoneón, lo strumento di Astor Piazzolla (di cui è in programma Tango Sensations) e la fisarmonica da concerto, per la quale il franco-argentino Gabriel Sivak ha composto Nadando en la nada.
In programma anche le Bagatelle op. 47 di Dvořák, i 5 Pezzi per quartetto di Schulhoff e La Oración del Torero, fra le pagine più famose del compositore spagnolo Joaquín Turina.
Nell’ambito di “Dietro le quinte”, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, alle 19.00 al Bar del Teatro, avrà luogo un incontro con i componenti del Quartetto Voce e con Pierre Cussac.

Quatuor VoceCussac

 

Dietro le Quinte – Per la seconda generazione –

Laura Blasich, Katia Bonaventura, Beatrice Branca, con Roberto Franco ( Associazione Culturale ETRA ) ci hanno parlato e fatto vedere alcuni filmati della ricerca ” Per la seconda generazione “, work in progress sulla complessa, multietnica e multiculturale realtà monfalconese . Prima del monologo del bravo Aram Kian che, con il suo ” Mi chiamo Aram e sono italiano” , come promesso dal programma ci ha veramente offerto uno spettacolo- l’ultimo di contrAZIONI – in bilico tra incanto, ironia e tragedia.

 

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24/3/2017 – Mi chiamo Aram e sono italiano –

La rassegna “contrAZIONI prosegue  al Comunale di Monfalcone , venerdì 24 marzo alle 20.45, con Mi chiamo Aram e sono italiano, lo spettacolo che vede protagonista Aram Kian, scritto insieme a Gabriele Vacis: il ritratto tipico di un trentenne italiano, ma se il trentenne in questione si chiama Aram e ha un padre iraniano, le cose si complicano un po’…
In bilico fra incanto, ironia e tragedia, Mi chiamo Aram e sono italiano racconta la storia dei nuovi italiani, i figli degli immigrati, le cosiddette “seconde generazioni”, e attraverso la voce di Aram Kian, protagonista di questa storia e del monologo, offre uno sguardo al futuro di una società che sta imparando a dare un significato all’aggettivo “multietnico”.
Nell’ambito della rassegna “Dietro le quinte”, organizzata dal Comune e dall’ Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, alle 19.00 al Bar del Teatro, avrà luogo un incontro con Laura Blasich e Katia Bonaventura, curatrici del progetto “Per la seconda generazione”, dedicato a Monfalcone; coordina l’incontro Roberto Franco (Associazione Culturale Etra).

21-22/3/2017 – Misura per misura –

La stagione di prosa del Comunale di Monfalcone prosegue, martedì 21 e mercoledì 22 marzo alle 20.45, con Misura per misura, commedia nera di Shakespeare, poetico thriller ante litteram. Dopo il grande successo di Riccardo III, Jurij Ferrini torna a Shakespeare con l’allestimento (di cui è regista e interprete) di questo affascinante “problem play”. Nell’ambito della rassegna “Dietro le quinte”, organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il 21 e 22 marzo, alle 20.00 al Bar del Teatro, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di  Luisa Vermiglio. A partire dalla vicenda del Duca di Vienna che si allontana dal potere per comprendere l’origine del peccato nella natura umana, si snoda una storia di rara bellezza e di fascino oscuro, in perfetto equilibrio fra dramma e commedia, che parla agli spettatori di grandi temi quali potere, giustizia e morale, passione e morte, bene pubblico e interesse individuale.
Ferrini

– Dietro le Quinte – Sogno di una notte di mezza estate

Franco Però, con Filippo Juvarra, introduce Sogno di una notte di Mezza Estate, lo spettacolo che ci ha poi “travolto” con l’imponenza del suo organico e l’esuberanza del direttore M° Michele Carulli e deliziato con la leggera magnificenza della musica e dei testi, che raccontano di amori ed incantesimi. IMG_0882IMG_0888Sogno 3IMG_0893

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17/3/2017 Sogno di una notte di mezza estate

Palmanova, 15/04/2016 - Mitteleuropa Orchestra - Foto Luca d'Agostino © Phocus Agency

Concerto nel segno della contaminazione fra musica e prosa quello in programma venerdì 17 marzo alle 20.45. Dopo il grande successo riscosso nella passata stagione da Egmont, l’opera di Goethe con le musiche di scena di Beethoven, si rinnova la collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la Mitteleuropa Orchestra. Diretta da Michele Carulli e affiancata dal Piccolo Coro Artemìa e dagli attori Adriano Braidotti, Ester Galazzi e Francesco Migliaccio, la Mitteleuropa Orchestra mette in scena le musiche che Mendelssohn scrisse per il Sogno di una notte di mezza estate, la splendida commedia fantastica di Shakespeare: l’Ouverture op. 21 e le musiche di scena op. 61.

Nell’ambito di “Dietro le quinte”, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, alle 20.00 al Bar del Teatro, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura di Franco Però, direttore del Teatro Stabile del FVG.