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Due come noi…..

Due come noi che… è il titolo del concerto per voce, pianoforte e improvvisazione che al Comunale di Monfalcone vede protagonisti, venerdì 22 marzo alle 20.45, Gino Paoli e Danilo Rea.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, per Dietro le Quinte, incontri organizzati dal Comune e dall’associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go, Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale, dialogherà con Danilo Rea.

Il grande cantautore reinterpreta in chiave jazz i suoi successi, le canzoni che hanno scritto la storia della musica italiana, affiancato da Danilo Rea, fra i pianisti che più hanno segnato la scena jazz degli ultimi decenni.
Uno spettacolo unico, con una scaletta aperta che spazia fra le canzoni più amate di Paoli, alcune chicche dei cantautori genovesi e un omaggio alla musica napoletana.

 

 

Dietro le Quinte – Animali da bar –

Dietro le Quinte – 19 marzo 2019 – Animali da bar – L’introduzione di Roberta Sodomaco ha, meritatamente,  suscitato vivo interesse nel numeroso pubblico presente nel foyer per questo “ Animali da bar” , della compagnia Carrozzeria Orfeo, che ha ormai doppiato i 10 anni di attività, nascendo nel 2007 da un gruppo di allievi dell’accademia Nico Pepe di Udine. Il comunale di Monfalcone, avendone ospitato altri lavori, si è molto presto innamorato del loro teatro, caustico, cattivo, spietatamente ironico. E molti altri ancora sono stati gli aggettivi che Sodomaco ha usato per definire una compagnia ed una drammaturgia che  contrappongono  termini apparentemente antitetici, fin dalla scelta del nome, che è un piccolo manifesto della loro poetica, volendo  esprimere la concretezza del lavoro artigiano della Carrozzeria ed il lirismo del canto di Orfeo. Ma  la fisicità della  interpretazione, la durezza delle storie , dei contesti sociali , la grevità del linguaggio sono, più che contrapposti, intrecciati con la disperata umanità di personaggi nevrotici e soli, protagonisti  di quella che gli stessi autori definiscono una “ commedia umana della contemporaneità”. Uno spettacolo  segnato da un sarcasmo tragicomico, nel quale convivono disperazione e divertimento, estremamente comico e comicamente estremo. La definizione, però,  forse inaspettata, ma assolutamente pertinente che Sodomaco ha dato di questo ed altri lavori della compagnia è stato quella di “ teatro classico”, per come viene concepito e scritto, per le scelte registiche e le soluzioni scenografiche , lontano dalle suggestioni rarefatte , evanescenti di un certo teatro di ricerca, squisitamente e solidamente teatrale…sul quale si innesta certamente una voglia di raccontare il mondo parossistica ed estrema. Di tutto ciò ha avuto assoluta conferma il numeroso pubblico in sala, che ha caldamente e lungamente applaudito i bravissimi attori.

Animali da Bar

Torna al Teatro Comunale di Monfalcone , martedì 19 marzo alle 20.45, il teatro irriverente, cinico e straordinariamente divertente di Carrozzeria Orfeo, la giovane compagnia protagonista di Animali da bar, spettacolo vincitore del premio Hystrio Twister.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, per “ Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione a cura di Roberta Sodomaco.

I bravissimi Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi danno voce e corpo agli strani personaggi che animano il bar di un quartiere di una grande città: animali notturni, perdenti, che provano a combattere aggrappati ai loro piccoli, squallidi sogni..

Dietro le Quinte – Il costruttore Solness –

Dietro le Quinte – 12 marzo 2019 – Il costruttore Solness – o, come Mario Brandolin ci ha detto citando Scipio Slataper , “ La caduta dell’ultimo sogno”. E’ così, infatti, che il critico e regista teatrale ha iniziato il suo incontro nel foyer del teatro comunale di Monfalcone , accennando alla tesi di laurea dello scrittore triestino , che ha definito essere tuttora lo studio più illuminato su Henrik Ibsen. Dopo essersene allontanato con rancore, nel 1890 il drammaturgo norvegese torna nel suo paese , acclamato e pacificato. Ma così proprio non dovette essere, se egli , dopo il ritorno e fino al 1898 diede alle stampe 4 drammi , tra cui, appunto “ Il costruttore Solness”, pervasi dal simbolismo, testimoni della insoddisfazione per l’incompletezza della propria vita, definita dallo stesso autore “ una lunga settimana di passione”. Quattro lavori che, diversamente dai suoi “ drammi borghesi”, sono stati e sono poco rappresentati, proprio perché molto difficili . Il lavoro messo in scena da Alessandro Serra, con un grande Umberto Orsini nel ruolo del protagonista, il quale ha costruito le proprie fortune sulle macerie delle vite delle persone a lui più vicine e che ora, da vecchio, ha un rancoroso timore dei giovani, ha molti rimandi ad episodi della vita reale del suo autore e può far intravvedere (come sostenuto dalla scrittrice Mary McCarthy) molti parallelismi tra lo sviluppo della poetica di Ibsen e l’attività del costruttore, che passa dalle chiese alle case per gli uomini , ma che fallisce proprio nella creazione del “castello in aria” rivendicato dalla sua “principessa”, interpretata da una brava Lucia Lavia.Grazie a Mario Brandolin per la sua preziosa introduzione ! Il 13 si replica.

 

Il costruttore Solness

AL TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE

MARTEDÌ 12, MERCOLEDÌ 13 MARZO 2019 ORE 20.45

Il costruttore Solness

da Henrik Ibsen
uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini
e con Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago
e Flavio Bonacci
Compagnia Orsini / Teatro Stabile dell’Umbria

Alle ore 20.00, al bar del foyer del teatro, per Dietro le Quinte, incontri organizzati dal Comune e dall’associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Mario Brandolin, critico e regista teatrale, presenta lo spettacolo al pubblico.

Accademia d’Archi Arrigoni, Gloria Campaner,Tamsin Waley Cohen,Nataša Trċek

Dietro le Quinte – 8 marzo 2019 – Veramente un bel concerto questo dell’8 marzo: festa della donna e festa della musica con “Dafne” di Mario Pagotto, in prima assoluta, partitura che non ha deluso le attese, impreziosita dall’intensa interpretazione di Gloria Campaner, Tamsin Waley Cohen e Nataša Trċek, magnifico “trio concertante” di voce, violino e pianoforte, accompagnate dall’Accademia d’Archi Arrigoni diretta dal maestro Domenico Mason. Serata di qualità che il pubblico non ha mancato di apprezzare e di commentare molto favorevolmente all’uscita.
Già l’incontro nel foyer prometteva un evento speciale. Il Direttore artistico Federico Pupo ha stimolato la pianista Gloria Campaner sul tema “prima esecuzione di una composizione di un musicista presente” mentre il compositore Mario Pagotto (presente, appunto) ha raccontato la genesi di questa opera con lontane radici ai tempi dei suoi studi classici e della quale ha composto anche il testo, intenso e drammatico, che si stempera tuttavia nel finale “che il buio si sciolga, si dilegui”. Gloria ha definito l’orchestra d’archi “bravissimi” e veramente è stato  un piacere ascoltare questo complesso – la maggior parte ragazzi – fusi e compatti attorno al loro maestro che ha creato un insieme ed un suono veramente interessante, protagonisti dell’iniziale Suite di Grieg.  Fresco, vivo e trascinante, infine, il concerto in re minore del giovanissimo Mendelssohn che ha visto nuovamente in scena orchestra e soliste al violino e pianoforte.
Quindi grazie a tutti per questa bella serata.

 

 

 

 

 

 

8 marzo 2019 : tre grandi concertiste al Teatro Comunale di Monfalcone

La stagione musicale del Comunale di Monfalcone celebra la Festa della Donna, venerdì 8 marzo alle 20.45, con un nuovo appuntamento di “‘900&oltre”, il ciclo dedicato alla musica del Novecento e contemporanea.
Protagoniste del concerto sono l’Accademia d’Archi Arrigoni diretta da Domenico Mason e tre splendide soliste: Gloria Campaner al pianoforte, Tamsin Waley Cohen al violino e il soprano Nataša Trček.
Momento centrale del concerto, che prevede anche pagine di Grieg e Mendelssohn-Bartholdy, è l’esecuzione in prima assoluta di una nuova composizione di Mario Pagotto, commissionata per l’occasione dal Teatro Comunale: Dafne, il cui testo, ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, affronta il tema della violenza sulle donne.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, per ” Dietro le Quinte” , incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go., Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale, dialogherà con Gloria Campaner.

Dietro le Quinte – Tempo di Chet –

Dietro le Quinte – 28 febbraio 2019 – In un foyer affollato, Roberta Sodomaco ha fatto una documentata presentazione di“ Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”  , all’inizio giocando con la “ parola chiave” da dare allo spettacolo, ricordando quella di “ seduzione” assegnata a “Novecento” e scegliendo alla fine la parola “ mito”. Entrambi gli spettacoli, ha detto, sono accomunati dalla fusione di parola e musica , ma se in Novecento è la parola a farsi musica, qui è il suono a farsi parola. Perché “ mito” ? Perché la storia del protagonista è epica e la sua parabola, ascesa e declino, volo e caduta è esemplare di qualsiasi storia epica, anche se qui l’eroe  (come anche in Novecento) non arriva alla fine ad alcun traguardo positivo , avendo però scelto di vivere la vita che ha vissuto…Molte, poi,  le note biografiche su Chet Baker che Roberta ci ha offerto. Il sottotitolo dello spettacolo , ha sottolineato, è importante, perché nel racconto si vuol far emergere la versione dei fatti del suo protagonista e ci ha augurato di avere, alla fine della serata, una nostra personale visione dei fatti. In sala moltissimo pubblico ; superfluo commentare la bravura di Paolo Fresu , ma anche dei suoi musicisti.

Tempo di Chet

AltroTeatro – al Comunale di Monfalcone – Giovedì 28 febbraio, 20.45TEMPO DI CHET
Chet Baker, fra i miti musicali più controversi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu nello spettacolo Tempo di Chet

Ed alle h. 20, nel bar del foyer del teatro, Roberta Sodomaco presenta lo spettacolo, nell’ambito di ” Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go.

La versione di Chet Baker. Un flusso organico di parole, immagini e musica, che rievoca lo stile lirico di questo jazzista maledetto e leggendario: un’altalena fra passato e presente che mette in scena episodi disseminati lungo l’arco della sua esistenza.

 

Regalo di Natale

Dietro le Quinte – 23.2.2019 – Mario Brandolin presenta Regalo di Natale, lo spettacolo tratto dall’omonimo film di Pupi Avati. Il 24 si replica.