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Dietro le Quinte – Commedia, commedia !

Dietro le Quinte – 8/2/2018 – nel foyer del Teatro Comunale di Monfalcone, Alberto Rasi, direttore dell’Accademia Strumentale Italiana e Lorenzo Bassotto, commediante , prima di  “Commedia, commedia!”, dialogando con Federico Pupo , direttore artistico della stagione musicale ci hanno molto piacevolmente parlato della Commedia dell’Arte, della contemporaneità della musica antica   (La musica antica non esiste, la partitura è antica , ma la musica è sempre contemporanea e gli strumenti antichi, o loro copia, ci piace pensare che possano essere usati nella contemporaneità…) e di molto altro ancora. Il divertente ( ma non in tutti i suoi momenti, c’è stato spazio anche per una qualche mestizia) gioioso e raffinato concerto/spettacolo che è seguito ha incantato e rallegrato il pubblico. Tutti bravissimi gli interpreti.

 

 

Dietro le Quinte – Mio eroe –

Dietro le Quinte – 6 e 7/2/2018 – Roberta Sodomaco, introducendo  “ Mio eroe”, spettacolo di e con Giuliana Musso, ha iniziato da un excursus dei lavori e della carriera dell’autrice/attrice, sconfinando in quelli di altri esponenti, maschi, di quel teatro di narrazione che parte da approfonditi lavori di ricerca, ma nel quale solo Giuliana, esponente in tal senso di un teatro “ al femminile”, non contrappone la ragione al sentimento, ma è anzi capace di coniugarli e di aggiungervi un infinito senso di tenerezza. Al tempo stesso il suo teatro trasmette un messaggio forte e politico, in questo caso sull’insensatezza della guerra,  mai scadendo nella retorica. Eppure proprio il tema di questo lavoro  e le sue protagoniste – madri di giovani alpini caduti in azioni belliche –  avrebbero potuto crearne l’inopportuna occasione. Tra le altre cose, Sodomaco nell’introduzione ha detto che il pensiero non può non correre alla madre di Giulio Regeni ed alle sue battaglie, pensiero al quale ci associamo. Quello a cui abbiamo poi assistito è stato uno spettacolo intenso ed emozionante, pubblico in sala in grande, attento silenzio, meritati , liberatori e convinti gli applausi.

Commedia, Commedia….Tutti i lazzi di Arlecchino!

 

Al Comunale di Monfalcone giovedì 8 febbraio alle 20.45, in odore di Carnevale, la stagione musicale ospita “Commedia, Commedia!”, un divertente concerto-spettacolo dell’Accademia Strumentale Italiana dedicato alla Commedia dell’Arte e alla musica del Cinque e Seicento, ricco di poesia e di umorismo.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura di Alberto Rasi (direttore) e Lorenzo Bassotto (attore).

L’Accademia Strumentale Italiana diretta da Alberto Rasi, specializzata nel repertorio (vocale e strumentale) rinascimentale e barocco, insieme all’attore Lorenzo Bassotto, esperto di teatro in maschera, ripercorre la storia della Commedia dell’Arte, esplorando il linguaggio e la satira di personaggi che fanno parte della nostra cultura, e riporta alla luce la meravigliosa musica in uso nelle corti italiane dell’epoca.

Lazzi storici e improvvisazioni mirate per far rivivere Arlecchino, Colombina, Balanzone, Pantalone…

Giuliana Musso in “Mio eroe”

 

Martedì 6 e mercoledì 7 febbraio 2018 alle 20.45 al Comunale di Monfalcone, ospite della stagione di prosa e della rassegna “AltroTeatro”, con lo spettacolo ” Mio eroe” , torna Giuliana Musso, autrice e interprete fra le più autorevoli e intense della scena contemporanea.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione ” Per il Teatro di Monfalcone” con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Roberta Sodomaco.

“Mio eroe” si ispira alla biografia di alcuni dei militari italiani caduti in Afghanistan e alla voce delle loro madri per raccontare l’orrore della guerra.

Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, il dolore delle madri supera la retorica militarista e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe.

Dietro le Quinte – Le prénom – cena fra amici –

25-26/1/2018 – Dietro le Quinte – Le prénom ( cena tra amici) – L’incontro nel foyer , con la presenza , gradita ed inaspettata, dell’intera compagnia, si è aperto con una allegra storiella sul tema ( il nome) che ci ha raccontato Mario Brandolin… poi si è compreso che lo spettacolo avrebbe sì divertito, ma forse anche fatto riflettere . E così in effetti è stato. Convincente la messinscena,  bravi e disinvolti , tanto da sembrare quasi reali, gli interpreti, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino e Gisella Szaniszlò, pubblico molto divertito.

25-26/1/2018 – Le prénom –

La stagione di prosa del Comunale di Monfalcone  prosegue, giovedì 25 e venerdì 26 gennaio alle 20.45, con la commedia Le prénom (Cena tra amici), pièce francese di grande successo che rappresentata a Parigi nel 2010 ottenne sei nomination al Prix Molière e fu subito adattata per il grande schermo (la versione cinematografica italiana è Il nome del figlio).

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Mario Brandolin presenta lo spettacolo.

Prodotta dal Teatro Stabile di Genova (l’adattamento italiano vanta la firma di Fausto Paravidino), la nuova messinscena de Le prénom, complice l’ottimo cast, mantiene inalterati musicalità, ritmo e ironia della versione francese e si rivela una commedia divertente, dai dialoghi intelligenti e arguti, che racconta lo sbando di una generazione in bilico.

Dietro le Quinte – Le variazioni Goldberg –

22/1/2018 – Dietro le Quinte – A ( graditissima) sorpresa, l’incontro non si è svolto nel foyer, ma nella sala del teatro comunale di Monfalcone dove Roberto Loreggian , dialogando con Federico Pupo , direttore artistico della stagione musicale, ci ha, tra l’altro, illustrato le tecniche costruttive del clavicembalo ed esecutive allo strumento. In un passato non ancora globalizzato , ha detto, ciascun singolo strumento aveva le proprie peculiarità, spesso per venire incontro alle esigenze di chi lo aveva commissionato, pur se nel rispetto di una “ tipologia nazionale”( il clavicembalo alla francese  si può paragonare alla comodità di una Rolls Royce, quello italiano ad una Ferrari, quello tedesco ad una via di mezzo fra i due. Il clavicembalo utilizzato a Monfalcone è  copia di uno strumento tedesco del 1700 e quindi, si presume, ben adatto alla musica di Bach….) L’interprete ha sostenuto la necessità di un’esecuzione che tenga conto del contesto, anche sociale, nel quale l’opera è stata creata e veniva eseguita , filologicamente rispettosa delle indicazioni dell’autore  (suonare le Goldberg al pianoforte è bellissimo, ma è sbagliato…). Il magnifico concerto che è seguito non ha affatto tradito queste dichiarazioni di premessa. Due i bis : Vivaldi, dall’Estro Armonico, nella trascrizione di Bach e Baldassarre Galuppi. Grazie per tanta bellezza !

Dietro le Quinte – Odyssey Ballet

Mvula Sungani, regista e coreografo, prima di Odyssey Ballet, ci ha parlato della Phisical Dance, della sua esperienza personale e professionale  ed ha  presentato lo spettacolo. Tra i numerosi presenti nel foyer, anche giovanissime ballerine della scuola di danza Arabesque. La moderna odissea cui abbiamo poi assistito, rappresentata dagli straordinari, atletici ballerini con mescolanze di tecniche e linguaggi diversi e musiche dai ritmi serrati e travolgenti, è diventata dolorosa e struggente quando accompagnata da un inaspettato  “lascia ch’io pianga”, con, in sottofondo, lo sciabordio delle onde di un mare, che senza alcun dubbio è quel mediterraneo sul quale si consumano quotidiane tragedie. Bravi tutti e bravissima Emanuela Bianchini.

Roberto Loreggian esegue le Variazioni Goldberg

LUNEDÌ 22 GENNAIO 2018 ORE 20.45 al Teatro Comunale di Monfalcone
Roberto Loreggian
Clavicembalo
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Variazioni Goldberg BWV 988
aria con 30 variazioni per clavicembalo a 2 tastiere
Alle ore 20.00 nel foyer , Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale, presenta il concerto, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone” , con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.

Il titolo di quest’opera deriva da un aneddoto: le Variazioni sarebbero state scritte per il Conte von Keyserling, ambasciatore russo a Dresda che, per rasserenare le notti insonni, chiedeva nuova musica da far eseguire al suo clavicembalista, Johann Gottlieb Goldberg. Sappiamo che non fu così ma il titolo, Variazioni Goldberg, è rimasto a indicare, insieme a L’Arte della Fuga, il vertice nella creazione di musica per strumenti a tastiera di Johann Sebastian Bach. Si tratta del brano tecnicamente più complesso di Bach: il compositore usa tutte le risorse tecnico-espressive del clavicembalo e alcune variazioni richiedono complessi incroci di mani, nello stile di Scarlatti.
Come i poeti (Virgilio, Lucrezio) e i filosofi (Aristotele, Pitagora), Bach ama il “numero” e, in particolare, considera come “suo” il numero 5: 5 è, infatti, la sintesi dei numeri corrispondenti alle lettere B-A-C-H (2 + 1 + 3 + 8 = 14, quindi 1 + 4 = 5). Le Variazioni Goldberg sono concepite come un’architettura di 30 variazioni, più l’aria ripetuta due volte, per un totale di 32 brani (3 + 2 = 5), e ogni variazione consta di 32 battute.
A eseguire le Variazioni è Roberto Loreggian, grande specialista di questo repertorio, cembalista e organista che si è esibito, come solista e con ensemble, nelle sale più prestigiose del mondo.
Suona per l’occasione una copia di un clavicembalo costruito nei primi anni del ‘700 da Michael Mietke, che costruì lo strumento su cui fu composto il Quinto Concerto Brandeburghese e i cui contatti con Bach sono storicamente documentati.

Odyssey Ballet

Venerdì 19 gennaio 2018 al Teatro Comunale di Monfalcone , alle 20.45, nell’ambito della rassegna “AltroTeatro”, è di scena la danza contemporanea con Odyssey Ballet.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il regista e coreografo Mvula Sungani presenta lo spettacolo.
Odyssey Ballet è un innovativo spettacolo di danza in cui la physical dance di Mvula Sungani, originale artista italo-africano, si fonde con le musiche e le storie dell’area mediterranea. Il linguaggio coreografico intreccia tecniche classiche e contemporanee e le contamina con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobazia e le arti marziali.
Sulla scena, i bravissimi solisti della compagnia capitanati dall’étoile Emanuela Bianchini.
Nell’opera di Mvula Sungani risuonano i temi, a lui cari, della diversità e dell’integrazione: attraverso l’Odissea greca si racconta anche l’odissea di chi nel mare ripone ogni speranza.