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Dietro le Quinte – Elena Nefedova e Federico Gon

Dietro le Quinte – 16/11/2018 – Elena Nefedova e Federico Gon – Nel foyer del Comunale di Monfalcone, prima del concerto, Federico Pupo, direttore artistico per la musica, ha intrattenuto un amabile, interessante dialogo con la pianista ed il compositore, indirizzandolo  in particolare su questi due ruoli , sui rapporti che intercorrono tra di loro e tra loro e la musica più in generale.  In sala abbiamo apprezzato una interprete elegante e rigorosa , che ci ha offerto un programma variegato, nel quale il suggestivo lavoro di Federico Gon si è inserito egregiamente. Bravi  entrambi. Grazie a tutti e tre.

 

Elena Nefedova al comunale di Monfalcone – 16 novembre 2018

16 novembre 2018 h. 20.45 : Elena Nefedova, giovane pianista russa ( premio Venezia 2016) si esibisce a Monfalcone per “‘900 & oltre”  e , prima del concerto, alle h. 20 nel bar del foyer del teatro , nel contesto di Dietro le Quinte, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone ( con il sostegno della Fondazione Ca.Ri.Go.) incontra il pubblico assieme a Federico Gon, compositore della nostra regione al quale il teatro ha commissionato un pezzo che viene eseguito in prima assoluta. In programma :

Franz Schubert (1797 – 1828)
Sonata in la maggiore D 664

César Franck (1822 – 1890)
Preludio, Corale e Fuga

***

Leonid Desyatnikov (1955)
Reminiscenze del Teatro

Federico Gon (1982)
Istà
(prima esecuzione assoluta, commissionata dal Teatro Comunale di Monfalcone)

Manuel de Falla (1876 – 1946)
Fantasía bética

Dietro le Quinte : Margherita ed “Il Maestro e Margherita“ nel foyer

Margherita De Michiel , prima di condurci sapientemente in un’affascinante (ed affascinato) viaggio nella Mosca di Michail Bulgakov, ha precisato che, a proposito di quello che lei stessa ha definito “il libro” ( quello che si porterebbe sull’isola deserta) , più che „saperi“ ci avrebbe trasmesso „ sapori“. E la passione con cui lo ha fatto ne è stata sicura testimonianza. Noi, alla fine, ci siamo sentiti arricchiti in entrambi gli aspetti (cioè sia saperi che sapori). Grazie ! A proposito dello spettacolo, ci è parsa sicuramente riuscita la coraggiosa impresa di mettere in scena un romanzo complesso fino all’impossibile. Pubblico catturato da quanto di incredibile accadeva sulla scena e sempre attento, nonostante le quasi tre ore di durata della rappresentazione. Molti gli applausi. Il 14 si replica.

Il Maestro e Margherita

La stagione di prosa al Comunale di Monfalcone prosegue, martedì 13 e mercoledì 14 novembre 2018 alle 20.45, con  Il Maestro e Margherita. A dare vita alle perturbanti pagine di Bulgakov è uno straordinario gruppo di attori capitanato da Michele Riondino. Alle 20.00, al Bar del Teatro, nel contesto di Dietro le Quinte, incontri organizzati dal Comune e dall’associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Margherita De Michiel, docente di Lingua e Letteratura Russa all’Università di Trieste.

Romanzo dai colori febbrilmente accesi, Il Maestro e Margherita trova nella riscrittura scenica di Letizia Russo il senso dell’opera di Bulgakov, la critica radicale al modello sovietico.
Il risultato è un racconto amaro ma divertente, al confine fra il varietà più spinto e la riflessione filosofica, di grande forza scenica.

Omaggio a Ennio Morricone

10 novembre 2018 ore 20.45Omaggio a Morricone – al Comunale di Monfalcone – nella ricorrenza del 90° compleanno del maestro, a festeggiarlo è la tromba preferita da Ennio Morricone, quella di Mauro Maur, che ha legato parte della sua prestigiosa carriera al mondo del cinema; insieme a lui, la pianista Françoise de Clossey e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Marco Titotto, con un programma che ripercorre alcuni momenti della storia del cinema attraverso le musiche (di Morricone ma anche di Nino Rota e Piero Piccioni).

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione del concerto: Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale, dialogherà con gli artisti.

Dietro le Quinte – Cristiano Dall’Oste e Federico Pupo, prima del concerto ” Te Deum”

Dietro le Quinte – 27 ottobre 2018 – Nel foyer del Comunale di Monfalcone, prima del concerto della orchestra San Marco e del Coro del Friuli Venezia Giulia diretti da Cristiano Dall’Oste, quest’ultimo e Federico Pupo hanno incontrato il pubblico ( tra il quale molte le persone che cantano o hanno cantato in un coro). Nella piacevole presentazione, entrambi hanno, tra l’altro, molto lodato “ il coro” e, quindi, le voci , che sono tutte diverse ( 7 miliardi di corde vocali una differente dall’altra..), con una duttilità che non esiste in alcuno degli strumenti e perciò infinite possibilità di combinazioni, di colori, di suoni, di sfumature. Dall’Oste, illustrando brevemente il programma, ha offerto qualche nota biografica su Zelenka e qualche commento sul Miserere (opera giovanile, la fuga è un po’ scolastica, ma l’incipit “miserere” è un vero grido…); un grande apprezzamento invece del Te Deum e una specie di dichiarazione d’amore (a due voci, insieme a Pupo) per Bach. Il concerto è stato proprio come i due ce l’avevano anticipato, con un crescendo di presenze tra i cantanti e i musicisti, fino al Te Deum finale, vario e bello.
Oltre che del bravo coro, il merito è stato anche degli strumentisti, l’orchestra di Diego Cal, presente con la sua tromba e i suoi trombettisti; validissimi gli oboi barocchi e (speciale) il numero con le due ragazze al traversiere.  Molto efficace la direzione di Dall’Oste; sul “grido” del miserere ha usato un gesto con la destra altissima verso i contralti, non usuale.

Te Deum

Sabato 27 ottobre 2018 ore 20.45 – Teatro Comunale di Monfalcone

Orchestra San Marco – Coro del Friuli Venezia Giulia – Cristiano Dell’Oste direttore

Giulia Bolcato soprano
Paola Crema soprano
Chiara Brunello alto
Luca Dellacasa tenore
Guglielmo Buonsanti basso

Per commemorare i tragici momenti legati alla fine del Primo Conflitto Mondiale, Cristiano Dell’Oste propone, con il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Orchestra San Marco di Pordenone, l’esecuzione di testi musicati da Johann Sebastian Bach e Jan Dismas Zelenka, due compositori coevi, vissuti a cavallo tra il ‘600 e il ‘700, che hanno saputo interpretare con grande intensità i sentimenti del dolore umano e della pietà divina.

Alle h. 20 nel foyer, nell’ambito di Dietro le Quinte, incontri con il pubblico organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go, Federico Pupo, direttore artistico , dialoga con Cristiano Dall’Oste, direttore del coro.

In programma :

Te Deum

Jan Dismas Zelenka (1679 – 1745)
Miserere ZWV 57

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
“Wir setzen uns mit Tränen nieder”
da Matthäuspassion BWV 244
“Ruht wohl ihr, heiligen gebeine”
da Johannespassion BWV 245

Jan Dismas Zelenka
Te Deum ZWV 146

 

Dietro le Quinte – Paolo Quazzolo introduce Lopez e Solenghi Show

Dietro le Quinte – 24 ottobre 2018 – Lopez e Solenghi Show – Anche la stagione di prosa al Comunale di Monfalcone è ricominciata, con grande afflusso di pubblico e gran divertimento, come la notorietà e bravura dei protagonisti faceva presagire. Anche nel foyer molti ad ascoltare l’introduzione di Paolo Quazzolo , che ci ha raccontato la storia del trio , Lopez, Marchesini, Solenghi, fin dagli inizi di ciascuno, anche importanti, in teatro, per approdare poi alla radio ed infine alla TV. Una comicità, la loro, ha detto Quazzolo, surreale e sorprendente, garbata ed elegante, mai volgare. Ci sono, ha detto il relatore, due tipi di comicità, quella greve, come nella maggior parte dei lavori di Plauto e quella raffinata, che deriva dalla situazione scenica, come in Goldoni. Pur se attraverso scenette molto brevi, ha poi concluso, quella del trio ( nella serata duo) è più vicina al secondo tipo. Grazie anche a Roberta Sodomaco, che ha pubblicamente lodato ed incoraggiato l’associazione Per il Teatro di Monfalcone, il cui operato – ha detto – è indispensabile per l’organizzazione e la continuità degli incontri di Dietro le Quinte ( possibili grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia). Stasera, 25,  si replica.

Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show

L’apertura della stagione di prosa del Comunale di Monfalcone, i giorni 24 e 25 ottobre 2018, alle 20.45, è affidata alla bravura e alla verve di due “vecchie volpi del palcoscenico”, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, che tornano insieme sul palco dopo 15 anni.
Nel loro show, affiancati dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, propongono una pirotecnica carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali e improvvisazioni e si offrono alla platea con l’empatia spassosa del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”, e con un emozionante omaggio all’indimenticabile Anna Marchesini.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Paolo Quazzolo, docente di Storia del Teatro all’Università di Trieste.

Dietro le Quinte – è iniziata una nuova stagione

12 ottobre 2018 – prima del concerto della Mitteleuropa Orchestra, direttore Uroš Lajovic, Giuseppe Albanese al pianoforte, che ha inaugurato la stagione al comunale di Monfalcone, nell’ambito di Dietro le Quinte, incontri nel foyer (organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il sostegno della Fondazione Ca.Ri.Go.), Federico Pupo, direttore artistico, ha introdotto allo spettacolo e Luca Fasan, assessore alla cultura, ha descritto le iniziative culturali del Comune. In sala pubblico numeroso, applausi convinti , 2 bis del pianista ( il Clair de Lune di Debussy ed il fantasmagorico ultimo movimento dal Moto Perpetuo di C.M. von Weber). Un inizio alla grande, che fa ben sperare.