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Archivio per il periodo: gennaio 2018

Dietro le Quinte – Le prénom – cena fra amici –

25-26/1/2018 – Dietro le Quinte – Le prénom ( cena tra amici) – L’incontro nel foyer , con la presenza , gradita ed inaspettata, dell’intera compagnia, si è aperto con una allegra storiella sul tema ( il nome) che ci ha raccontato Mario Brandolin… poi si è compreso che lo spettacolo avrebbe sì divertito, ma forse anche fatto riflettere . E così in effetti è stato. Convincente la messinscena,  bravi e disinvolti , tanto da sembrare quasi reali, gli interpreti, Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino e Gisella Szaniszlò, pubblico molto divertito.

25-26/1/2018 – Le prénom –

La stagione di prosa del Comunale di Monfalcone  prosegue, giovedì 25 e venerdì 26 gennaio alle 20.45, con la commedia Le prénom (Cena tra amici), pièce francese di grande successo che rappresentata a Parigi nel 2010 ottenne sei nomination al Prix Molière e fu subito adattata per il grande schermo (la versione cinematografica italiana è Il nome del figlio).

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Mario Brandolin presenta lo spettacolo.

Prodotta dal Teatro Stabile di Genova (l’adattamento italiano vanta la firma di Fausto Paravidino), la nuova messinscena de Le prénom, complice l’ottimo cast, mantiene inalterati musicalità, ritmo e ironia della versione francese e si rivela una commedia divertente, dai dialoghi intelligenti e arguti, che racconta lo sbando di una generazione in bilico.

Dietro le Quinte – Le variazioni Goldberg –

22/1/2018 – Dietro le Quinte – A ( graditissima) sorpresa, l’incontro non si è svolto nel foyer, ma nella sala del teatro comunale di Monfalcone dove Roberto Loreggian , dialogando con Federico Pupo , direttore artistico della stagione musicale, ci ha, tra l’altro, illustrato le tecniche costruttive del clavicembalo ed esecutive allo strumento. In un passato non ancora globalizzato , ha detto, ciascun singolo strumento aveva le proprie peculiarità, spesso per venire incontro alle esigenze di chi lo aveva commissionato, pur se nel rispetto di una “ tipologia nazionale”( il clavicembalo alla francese  si può paragonare alla comodità di una Rolls Royce, quello italiano ad una Ferrari, quello tedesco ad una via di mezzo fra i due. Il clavicembalo utilizzato a Monfalcone è  copia di uno strumento tedesco del 1700 e quindi, si presume, ben adatto alla musica di Bach….) L’interprete ha sostenuto la necessità di un’esecuzione che tenga conto del contesto, anche sociale, nel quale l’opera è stata creata e veniva eseguita , filologicamente rispettosa delle indicazioni dell’autore  (suonare le Goldberg al pianoforte è bellissimo, ma è sbagliato…). Il magnifico concerto che è seguito non ha affatto tradito queste dichiarazioni di premessa. Due i bis : Vivaldi, dall’Estro Armonico, nella trascrizione di Bach e Baldassarre Galuppi. Grazie per tanta bellezza !

Dietro le Quinte – Odyssey Ballet

Mvula Sungani, regista e coreografo, prima di Odyssey Ballet, ci ha parlato della Phisical Dance, della sua esperienza personale e professionale  ed ha  presentato lo spettacolo. Tra i numerosi presenti nel foyer, anche giovanissime ballerine della scuola di danza Arabesque. La moderna odissea cui abbiamo poi assistito, rappresentata dagli straordinari, atletici ballerini con mescolanze di tecniche e linguaggi diversi e musiche dai ritmi serrati e travolgenti, è diventata dolorosa e struggente quando accompagnata da un inaspettato  “lascia ch’io pianga”, con, in sottofondo, lo sciabordio delle onde di un mare, che senza alcun dubbio è quel mediterraneo sul quale si consumano quotidiane tragedie. Bravi tutti e bravissima Emanuela Bianchini.

Roberto Loreggian esegue le Variazioni Goldberg

LUNEDÌ 22 GENNAIO 2018 ORE 20.45 al Teatro Comunale di Monfalcone
Roberto Loreggian
Clavicembalo
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Variazioni Goldberg BWV 988
aria con 30 variazioni per clavicembalo a 2 tastiere
Alle ore 20.00 nel foyer , Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale, presenta il concerto, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone” , con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.

Il titolo di quest’opera deriva da un aneddoto: le Variazioni sarebbero state scritte per il Conte von Keyserling, ambasciatore russo a Dresda che, per rasserenare le notti insonni, chiedeva nuova musica da far eseguire al suo clavicembalista, Johann Gottlieb Goldberg. Sappiamo che non fu così ma il titolo, Variazioni Goldberg, è rimasto a indicare, insieme a L’Arte della Fuga, il vertice nella creazione di musica per strumenti a tastiera di Johann Sebastian Bach. Si tratta del brano tecnicamente più complesso di Bach: il compositore usa tutte le risorse tecnico-espressive del clavicembalo e alcune variazioni richiedono complessi incroci di mani, nello stile di Scarlatti.
Come i poeti (Virgilio, Lucrezio) e i filosofi (Aristotele, Pitagora), Bach ama il “numero” e, in particolare, considera come “suo” il numero 5: 5 è, infatti, la sintesi dei numeri corrispondenti alle lettere B-A-C-H (2 + 1 + 3 + 8 = 14, quindi 1 + 4 = 5). Le Variazioni Goldberg sono concepite come un’architettura di 30 variazioni, più l’aria ripetuta due volte, per un totale di 32 brani (3 + 2 = 5), e ogni variazione consta di 32 battute.
A eseguire le Variazioni è Roberto Loreggian, grande specialista di questo repertorio, cembalista e organista che si è esibito, come solista e con ensemble, nelle sale più prestigiose del mondo.
Suona per l’occasione una copia di un clavicembalo costruito nei primi anni del ‘700 da Michael Mietke, che costruì lo strumento su cui fu composto il Quinto Concerto Brandeburghese e i cui contatti con Bach sono storicamente documentati.

Odyssey Ballet

Venerdì 19 gennaio 2018 al Teatro Comunale di Monfalcone , alle 20.45, nell’ambito della rassegna “AltroTeatro”, è di scena la danza contemporanea con Odyssey Ballet.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il regista e coreografo Mvula Sungani presenta lo spettacolo.
Odyssey Ballet è un innovativo spettacolo di danza in cui la physical dance di Mvula Sungani, originale artista italo-africano, si fonde con le musiche e le storie dell’area mediterranea. Il linguaggio coreografico intreccia tecniche classiche e contemporanee e le contamina con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobazia e le arti marziali.
Sulla scena, i bravissimi solisti della compagnia capitanati dall’étoile Emanuela Bianchini.
Nell’opera di Mvula Sungani risuonano i temi, a lui cari, della diversità e dell’integrazione: attraverso l’Odissea greca si racconta anche l’odissea di chi nel mare ripone ogni speranza.

9-10/1/2018 – Dietro le Quinte – Paolo Quazzolo presente “L’anatra all’arancia”

9-10/1/2018 – Dietro le Quinte – Paolo Quazzolo ci ha presentato “L’anatra all’arancia” , tra l’altro  raccontandoci,  in quanto a vicenda rappresentata in teatro, di un precedente già del 1880, il “ Divorziamo” di Victorien Sardou  (personalmente contrario a questo istituto giuridico, presente anche in Italia durante il dominio napoleonico…e poi , come sappiamo, ricomparso qui da noi solo in tempi  molto più vicini ). Convincente la versione vista a Monfalcone, pubblico divertito.

Dietro le Quinte – Katja Kralj presenta “ Viva España!”

 

– Dietro le Quinte –  in un foyer affollato ( anche per la presenza di molti giovani allievi della scuola di musica di Farra d’Isonzo), Katja Kralj, con garbata erudizione, ha introdotto  “ Viva España!, il godibilissimo concerto dell’Orchestra della radio nazionale ucraina, diretta da Volodymyr Sheiko, il quale in chiusura di serata, con un bis in stile Broadway, ha fatto pure cantare il numeroso pubblico. Strepitoso , al violino, Stefan Milenkovich, che ha concesso due generosi bis ( il capriccio n. 24 di Paganini ed il primo movimento, Allemande,  dalla partita n. 2 per violino solo di Bach). Un ottimo inizio d’anno !

L’anatra all’arancia

Martedì 9 e mercoledì 10 gennaio 2018 approda al Comunale di Monfalcone “L’anatra all’arancia”, commedia cult dei primi anni Settanta ora proposta da Luca Barbareschi, regista e interprete al fianco di Chiara Noschese.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nel contesto di ” Dietro le quinte“, rassegna organizzata dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone” , con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Paolo Quazzolo, docente di Storia del Teatro all’Università degli Studi di Trieste.

Storia di tradimenti, egoismo e incomprensione (celebre la versione cinematografica diretta da Luciano Salce, con Ugo Tognazzi e Monica Vitti), la pièce conquista per le soluzioni effervescenti e gli irresistibili dialoghi.

Compositori russi, ritmi spagnoli

Il nuovo anno si apre al Teatro Comunale di Monfalcone , lunedì 8 gennaio alle 20.45, con il magnifico concerto che vede protagonisti l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina – oltre 85 anni di attività con tournée in tutto il mondo – e Stefan Milenkovich, enfant prodige del violino che a soli 16 anni festeggiò la sua millesima esibizione e che oggi continua a incantare il pubblico internazionale.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione ” Per il Teatro di Monfalcone”, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura di Katja Kralj, critico musicale.

Il concerto, dall’eloquente titolo Viva España!, intreccia melodie e atmosfere spagnole elaborate non soltanto da compositori spagnoli ma anche da autori russi, abituati a sviluppare sonorità di origine popolare e influenzati dalla moda, giunta in Russia, di comporre musica all’ispanica.