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Archivio per il periodo: febbraio 2018

Sulla morte, senza tabù…

È dedicato alla poetessa polacca Wislawa Szymborska Sulla morte senza esagerare, in scena al Comunale di Monfalcone martedì 27 febbraio alle 20.45 nell’ambito della rassegna “AltroTeatro”, prodotto dal Teatro dei Gordi, compagnia fondata nel 2010 da alcuni giovani diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, fra i quali il monfalconese Sandro Pivotti.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “ Per il Teatro di Monfalcone”, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione a cura di Roberta Sodomaco.

Lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente, attraverso un uso non convenzionale delle maschere. Sulla scena, infatti, cinque attori e dieci maschere contemporanee di cartapesta che raccontano la morte, fra verità e leggerezza.Un innovativo teatro di figura per parlare di un argomento tabù con ironia, oltre le barriere della parola.
La giuria del Premio Scintille ha premiato lo spettacolo “per l’originalità della costruzione drammaturgica, la cura dei dettagli, il lavoro attorale e di regia, che lo proiettano verso una dimensione creativa di livello internazionale” e per “il coraggio della giovane compagnia di intraprendere la linea di un teatro senza parole, che riesce a comunicare in maniera efficace, suggestiva e poetica attraverso il movimento, il gesto, le invenzioni scenografiche”.

“Concerti per organo”

Domenica 25 febbraio alle ore 16.00 prosegue “Concerti per organo”, la collaudata rassegna realizzata dal Teatro Comunale di Monfalcone in collaborazione con le Parrocchie S. Ambrogio e Marcelliana.  Protagonista del secondo appuntamento, alla Chiesa Beata Vergine Marcelliana, è Enzo Marcuzzo, che propone il concerto Il tempo penitenziale tra liturgia cattolica e luterana, con pagine di compositori di area protestante e cattolica (Mendelssohn-Bartholdy, Bach, Dupré, Tournemire) dedicate al tempo di penitenza; in programma anche un brano dello stesso Marcuzzo, Improvvisazione su Audi, benigne Conditor.
L’ingresso è libero.

 

Dietro le Quinte – Commedia, commedia !

Dietro le Quinte – 8/2/2018 – nel foyer del Teatro Comunale di Monfalcone, Alberto Rasi, direttore dell’Accademia Strumentale Italiana e Lorenzo Bassotto, commediante , prima di  “Commedia, commedia!”, dialogando con Federico Pupo , direttore artistico della stagione musicale ci hanno molto piacevolmente parlato della Commedia dell’Arte, della contemporaneità della musica antica   (La musica antica non esiste, la partitura è antica , ma la musica è sempre contemporanea e gli strumenti antichi, o loro copia, ci piace pensare che possano essere usati nella contemporaneità…) e di molto altro ancora. Il divertente ( ma non in tutti i suoi momenti, c’è stato spazio anche per una qualche mestizia) gioioso e raffinato concerto/spettacolo che è seguito ha incantato e rallegrato il pubblico. Tutti bravissimi gli interpreti.

 

 

Dietro le Quinte – Mio eroe –

Dietro le Quinte – 6 e 7/2/2018 – Roberta Sodomaco, introducendo  “ Mio eroe”, spettacolo di e con Giuliana Musso, ha iniziato da un excursus dei lavori e della carriera dell’autrice/attrice, sconfinando in quelli di altri esponenti, maschi, di quel teatro di narrazione che parte da approfonditi lavori di ricerca, ma nel quale solo Giuliana, esponente in tal senso di un teatro “ al femminile”, non contrappone la ragione al sentimento, ma è anzi capace di coniugarli e di aggiungervi un infinito senso di tenerezza. Al tempo stesso il suo teatro trasmette un messaggio forte e politico, in questo caso sull’insensatezza della guerra,  mai scadendo nella retorica. Eppure proprio il tema di questo lavoro  e le sue protagoniste – madri di giovani alpini caduti in azioni belliche –  avrebbero potuto crearne l’inopportuna occasione. Tra le altre cose, Sodomaco nell’introduzione ha detto che il pensiero non può non correre alla madre di Giulio Regeni ed alle sue battaglie, pensiero al quale ci associamo. Quello a cui abbiamo poi assistito è stato uno spettacolo intenso ed emozionante, pubblico in sala in grande, attento silenzio, meritati , liberatori e convinti gli applausi.

Commedia, Commedia….Tutti i lazzi di Arlecchino!

 

Al Comunale di Monfalcone giovedì 8 febbraio alle 20.45, in odore di Carnevale, la stagione musicale ospita “Commedia, Commedia!”, un divertente concerto-spettacolo dell’Accademia Strumentale Italiana dedicato alla Commedia dell’Arte e alla musica del Cinque e Seicento, ricco di poesia e di umorismo.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione del concerto a cura di Alberto Rasi (direttore) e Lorenzo Bassotto (attore).

L’Accademia Strumentale Italiana diretta da Alberto Rasi, specializzata nel repertorio (vocale e strumentale) rinascimentale e barocco, insieme all’attore Lorenzo Bassotto, esperto di teatro in maschera, ripercorre la storia della Commedia dell’Arte, esplorando il linguaggio e la satira di personaggi che fanno parte della nostra cultura, e riporta alla luce la meravigliosa musica in uso nelle corti italiane dell’epoca.

Lazzi storici e improvvisazioni mirate per far rivivere Arlecchino, Colombina, Balanzone, Pantalone…

Giuliana Musso in “Mio eroe”

 

Martedì 6 e mercoledì 7 febbraio 2018 alle 20.45 al Comunale di Monfalcone, ospite della stagione di prosa e della rassegna “AltroTeatro”, con lo spettacolo ” Mio eroe” , torna Giuliana Musso, autrice e interprete fra le più autorevoli e intense della scena contemporanea.

Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione ” Per il Teatro di Monfalcone” con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Roberta Sodomaco.

“Mio eroe” si ispira alla biografia di alcuni dei militari italiani caduti in Afghanistan e alla voce delle loro madri per raccontare l’orrore della guerra.

Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, il dolore delle madri supera la retorica militarista e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe.