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Archivio per il periodo: gennaio 2019

L’importanza di chiamarsi Ernesto

La stagione di prosa del Comunale di Monfalcone prosegue, martedì 5 e mercoledì 6 febbraio 2019 alle 20.45, con L’importanza di chiamarsi Ernesto, capolavoro di Oscar Wilde, “commedia frivola per gente seria”, nel pirotecnico allestimento del Teatro dell’Elfo.
Alle h. 20, nel bar del foyer del teatro, nell’ambito di “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’associazione Per il Teatro di Monfalcone , con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go., Luisa Vermiglio presenta lo spettacolo al pubblico.

Dietro le Quinte – Tango Project

Dietro le Quinte – 25 gennaio 2019 – Tango Project – Federico Pupo, direttore artistico per la stagione musicale del  Teatro Comunale di Monfalcone, introducendo la conversazione con Mirko Satto,  ed in linea con il suo più volte espresso pensiero sulla “ universalità” della musica, ha esordito sostenendo che non c’è differenza tra strumenti folcloristici e classici e che poi, oggi, la fisarmonica si studia al conservatorio. Non così per il bandoneon , che Satto suona dopo aver, da ragazzo,  iniziato con la fisarmonica ed essere poi passato all’oboe, dato che i conservatori ancora non prevedevano lo studio della fisarmonica. Ora però , pare solo al conservatorio di  Cagliari, il bandoneon verrà inserito tra gli strumenti  popolari. Ed è il bandoneon  lo strumento che lui usa, sempre, quando esegue il tango. Strumento alla mano, ci sono anche state spiegate le sue origini, le sue caratteristiche tecniche e  le differenze, costruttive e di suono,  con la fisarmonica. Durante lo spettacolo abbiamo imparato altre cose ancora, perché l’esecuzione di ciascun pezzo è stata preceduta da interessanti spiegazioni e commenti ed accompagnata dalla proiezioni di immagini d’epoca, programmi , copertine di dischi, manifesti. In conclusione, i bravi e disponibili musicisti, oltre a Mirko Satto, Matteo Mignolli e Marco Emmanuele, tutti e tre di solida formazione accademica, hanno concesso una generosa serie di bis, un medley di pezzi più o meno celebri e, da ultimo, la celeberrima Cumparsita. Serata piacevole, pubblico contento.

 

Tango Project

Teatro Comunale di Monfalcone VENERDÌ 25 GENNAIO 2019 ORE 20.45 | ‘900&oltre

Tango Project

Mirko Satto bandoneon
Matteo Mignolli flauto traverso
Marco Emmanuele chitarra
…ed alle h. 20, nel bar del foyer del teatro, per ” Dietro le Quinte“, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione ” Per il Teatro di Monfalcone” , con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go, Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale dialoga con Mirko Satto, bandoneon del Tango Project.

Dietro le Quinte con Riccardo 3, l’avversario

Dietro le Quinte – 22/23 gennaio 2019 – Prima dello spettacolo “ Riccardo 3”– Luisa Vermiglio ce ne ha parlato , iniziando dall’inquadrare  la vicenda di re Riccardo , personaggio che incarna il male in senso universale, nel suo periodo storico , all’ultimo atto della guerra delle due rose. Un lavoro, quello di Francesco Niccolini, liberamente tratto dal Riccardo III di William Shakespeare, con un’operazione che Vermiglio ha definito , fino dal titolo, non banale . Riccardo 3, quindi, non sarebbe Riccardo III, ma pur tuttavia la sua vicenda emerge completamente e Niccolini, autore di molti testi di attualità, non lo attualizza, ma gli fa “ abitare il presente”.  L’ambientazione ( un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale) , alcuni oggetti (una siringa, in particolare) raccordano la vicenda del re del passato a quella di un contemporaneo pluriomicida francese, così come descritta nel libro “ L’avversario” di Emmanuel Carrère. La sua , o loro, ( autentica?) conversione e volontà di espiazione rappresenterebbe anche, così,  l’ambiguità del male. Il meccanismo del teatro, secondo la relatrice, funziona perfettamente in questo gioco e sembra abbia funzionato anche nell’opinione del pubblico presente in sala.

Riccardo 3

Martedì 22, mercoled’ 23 gennaio 2019, ore 20.45, al Comunale di Monfalcone

Riccardo3 – L’avversario –  di Francesco Niccolini
molto liberamente ispirato al Riccardo III di William Shakespeare e ai crimini di Jean-Claude Romand
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella

Alle h. 20, nel bar del foyer al primo piano, per “Dietro le Quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone” con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Luisa Vermiglio , attrice e curatrice del progetto didattico “Dentro la scena-prosa” presenta lo spettacolo al pubblico.

Caruso Passione 2.0

 

Dietro le Quinte – 18 gennaio 2019 –  come sempre per gli appuntamenti di AltroTeatro , Roberta Sodomaco ci ha introdotto allo  spettacolo della compagnia Mvula Sungani Phisical Dance ( già presente a Monfalcone la scorsa stagione), che definire di danza sarebbe riduttivo.  “Contaminazioni”, infatti ci ha detto, è la parola chiave di “ Caruso Passione 2.0 “ e tale termine, a sua volta, è  declinazione di incontro-confronto-integrazione. Il teatro, ha proseguito con passione, è luogo d’eccellenza di incontro della comunità e quindi di integrazione. La storia ed il percorso artistico di Sungani  e della sua compagnia lo sono , la phisical dance integra basi classiche e danza contemporanea e lo spettacolo di stasera mescola i generi, anche musicali.  Il film/documentario  di Turturro, “Passione “ dal quale, assieme al “Caruso” di Lucio Dalla, esso  trae ispirazione, condivide l’idea  che la multiculturalità generi opere artistiche nuove ed uniche e che ciò non neghi, ma anzi generi, le tradizioni. Abbiamo poi assistito ad una spettacolare e coinvolgente  performance atletica ed artistica ( straordinaria Emanuela Bianchini) della quale Napoli e la sua musica ( ma anche un “ E lucevan le stelle”, pezzo di musica non napoletana, ma popolare sì, perché l’opera lirica lo è…e tanto più se cantata da Caruso in persona)  con tutte le sue meraviglie e contraddizioni, è protagonista assoluta.  Pubblico  numeroso ed entusiasta.

 

Caruso – Passione 2.0

Al Comunale di Monfalcone, torna a impreziosire la rassegna AltroTeatro dedicata ai diversi linguaggi scenici, venerdì 18 gennaio alle 20.45, la spettacolare physical dance della compagnia di Mvula Sungani.
Caruso – Passione 2.0, viaggio visivo, musicale ed emozionale nel mondo femminile partenopeo, è liberamente tratto dal film Passione di John Turturro, straordinario omaggio dell’attore e regista americano a Napoli, alla sua storia e alla sua musica. E con il film condivide l’idea che la multiculturalità generi forme artistiche uniche.

Alle h. 20, nel bar del foyer del teatro, nell’ambito di Dietro le Quinte, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go, Roberta Sodomaco presenta lo spettacolo al pubblico.

 

Dietro le Quinte – Katja Krali presenta il concerto della Odessa Philarmonic Orchestra e del violoncellista Alex Stadler

11/01/2019 – Dietro le Quinte- Katja Kralj , presentando il concerto al comunale di Monfalcone della Odessa Philarmonic Orchestra e del violoncellista Alex Stadler , con il consueto garbo, ma anche con brio e passione, si è soffermata soprattutto su Dmitrij Šostakovič, partendo dal rapporto tra musica e politica, difficile e controverso nell’Unione Sovietica di Stalin ( ma anche, ha aggiunto, nell’Italia fascista..) , per poi allargare il discorso alle caratteristiche della sua musica. Una musica, ha detto, non esente dalla retorica celebrativa, ma anche pervasa da una dolcezza che “esce” dalle sue angolosità, che, al pari di quella di Mahler, sa attingere da “materiali volgari” e non si vergogna di essere romantica e lirica. Che dire, ha proseguito Kralj, della notissima 7^ sinfonia di Beethoven? Di questa “ apoteosi della danza” e della gioia, che, più che seguire la forma della variazione, dà origine ad una germinazione continua. E che per di più, ha concluso Federico Pupo, stupisce sia stata composta “nonostante” il carattere ed il dramma umano del suo autore. Di ciò abbiamo avuto conferma con l’esecuzione del concerto n. 1 op. 107 per violoncello ed orchestra di Dmitrij Šostakovič, oltre che, naturalmente, della sinfonia beethoveniana, cui ha assistito un pubblico numeroso. Finale “ da concerto di capodanno” , con gli auguri di buon 2019 rivolti al pubblico dallo spiritoso direttore d’orchestra Hobart Earle, che ci ha congedati con due bis ( il famosissimo Valzer dei fiori e, dall’opera La fanciulla di neve, la un po’ meno famosa Danza dei giullari).

Odessa Philarmonic Orchestra e Alexey Stadler al Teatro Comunale di Monfalcone

La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone saluta il 2019, venerdì 11 gennaio alle 20.45, con il concerto dell’ Odessa Philharmonic Orchestra, diretta da Hobart Earle; al suo fianco Alexey Stadler, fra i più interessanti violoncellisti dell’ultima generazione.Alle 20.00, al Bar del Teatro, nell’ambito di “Dietro le quinte”, incontri organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Katja Kralj, critico musicale, presenta il concerto. Il programma della serata prevede due capolavori della musica sinfonica: il Concerto n. 1 op. 107 per violoncello e orchestra di Šostakovič e la Settima Sinfonia di Beethoven, definita da Wagner “apoteosi della danza” per la sua gioiosa solarità ritmica.