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In queto silenzio…

Dietro le Quinte – 08 febbraio 2019 – nel foyer del teatro comunale di Monfalcone, Paolo da Col e Nazzareno Carusi , dialogando con Federico Pupo, ci hanno amabilmente intrattenuti , prima dello spettacolo Discorso a due „ In queto silenzio“. Carusi e Da Col, non triestini, ma che a Trieste hnno lavorato a lungo, hanno  intrecciato, ai commenti sulle opere in programma,  anche qualche ricordo derivante dalla conoscenza personale dei loro autori , tutti docenti di composizione al conservatorio tirestino ed appartenenti a quell’ambiente artistico e culturale del novecento, ma ancora, come ci ha detto Da Col richiamando Vito Levi,  così rivolto  all‘800 musicale e letterario. Intellettuali , quelli,  frequentatori assidui di librerie , salotti, conservatori…. dove si parlava di tutto e che hanno fatto la vita culturale di Trieste. Una tradizione tuttora viva,  ha sostenuto Carusi, alla quale Federico Gon si aggancia perfettamente quando,  quasi mettendosi dietro le quinte e creando una sorta di colonna sonora,  ha coraggiosamente musicato „L’infinito“, anche  per celebrare così l’anniversario leopardiano. Pupo ha concluso confessando  di aver voluto che lo spettacolo si tenesse in questi giorni della memoria,  in cui si ribadisce la necessità di ricordare e riflettere, ma come azione culturale di cui riappropriarsi tutti.

 

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