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Dietro le Quinte – Tempo di Chet –

Dietro le Quinte – 28 febbraio 2019 – In un foyer affollato, Roberta Sodomaco ha fatto una documentata presentazione di“ Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”  , all’inizio giocando con la “ parola chiave” da dare allo spettacolo, ricordando quella di “ seduzione” assegnata a “Novecento” e scegliendo alla fine la parola “ mito”. Entrambi gli spettacoli, ha detto, sono accomunati dalla fusione di parola e musica , ma se in Novecento è la parola a farsi musica, qui è il suono a farsi parola. Perché “ mito” ? Perché la storia del protagonista è epica e la sua parabola, ascesa e declino, volo e caduta è esemplare di qualsiasi storia epica, anche se qui l’eroe  (come anche in Novecento) non arriva alla fine ad alcun traguardo positivo , avendo però scelto di vivere la vita che ha vissuto…Molte, poi,  le note biografiche su Chet Baker che Roberta ci ha offerto. Il sottotitolo dello spettacolo , ha sottolineato, è importante, perché nel racconto si vuol far emergere la versione dei fatti del suo protagonista e ci ha augurato di avere, alla fine della serata, una nostra personale visione dei fatti. In sala moltissimo pubblico ; superfluo commentare la bravura di Paolo Fresu , ma anche dei suoi musicisti.

Categoria:Galleria Fotografica