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Archivio per la categoria: Galleria Fotografica

Caruso Passione 2.0

 

Dietro le Quinte – 18 gennaio 2019 –  come sempre per gli appuntamenti di AltroTeatro , Roberta Sodomaco ci ha introdotto allo  spettacolo della compagnia Mvula Sungani Phisical Dance ( già presente a Monfalcone la scorsa stagione), che definire di danza sarebbe riduttivo.  “Contaminazioni”, infatti ci ha detto, è la parola chiave di “ Caruso Passione 2.0 “ e tale termine, a sua volta, è  declinazione di incontro-confronto-integrazione. Il teatro, ha proseguito con passione, è luogo d’eccellenza di incontro della comunità e quindi di integrazione. La storia ed il percorso artistico di Sungani  e della sua compagnia lo sono , la phisical dance integra basi classiche e danza contemporanea e lo spettacolo di stasera mescola i generi, anche musicali.  Il film/documentario  di Turturro, “Passione “ dal quale, assieme al “Caruso” di Lucio Dalla, esso  trae ispirazione, condivide l’idea  che la multiculturalità generi opere artistiche nuove ed uniche e che ciò non neghi, ma anzi generi, le tradizioni. Abbiamo poi assistito ad una spettacolare e coinvolgente  performance atletica ed artistica ( straordinaria Emanuela Bianchini) della quale Napoli e la sua musica ( ma anche un “ E lucevan le stelle”, pezzo di musica non napoletana, ma popolare sì, perché l’opera lirica lo è…e tanto più se cantata da Caruso in persona)  con tutte le sue meraviglie e contraddizioni, è protagonista assoluta.  Pubblico  numeroso ed entusiasta.

 

Dietro le Quinte – Katja Krali presenta il concerto della Odessa Philarmonic Orchestra e del violoncellista Alex Stadler

11/01/2019 – Dietro le Quinte- Katja Kralj , presentando il concerto al comunale di Monfalcone della Odessa Philarmonic Orchestra e del violoncellista Alex Stadler , con il consueto garbo, ma anche con brio e passione, si è soffermata soprattutto su Dmitrij Šostakovič, partendo dal rapporto tra musica e politica, difficile e controverso nell’Unione Sovietica di Stalin ( ma anche, ha aggiunto, nell’Italia fascista..) , per poi allargare il discorso alle caratteristiche della sua musica. Una musica, ha detto, non esente dalla retorica celebrativa, ma anche pervasa da una dolcezza che “esce” dalle sue angolosità, che, al pari di quella di Mahler, sa attingere da “materiali volgari” e non si vergogna di essere romantica e lirica. Che dire, ha proseguito Kralj, della notissima 7^ sinfonia di Beethoven? Di questa “ apoteosi della danza” e della gioia, che, più che seguire la forma della variazione, dà origine ad una germinazione continua. E che per di più, ha concluso Federico Pupo, stupisce sia stata composta “nonostante” il carattere ed il dramma umano del suo autore. Di ciò abbiamo avuto conferma con l’esecuzione del concerto n. 1 op. 107 per violoncello ed orchestra di Dmitrij Šostakovič, oltre che, naturalmente, della sinfonia beethoveniana, cui ha assistito un pubblico numeroso. Finale “ da concerto di capodanno” , con gli auguri di buon 2019 rivolti al pubblico dallo spiritoso direttore d’orchestra Hobart Earle, che ci ha congedati con due bis ( il famosissimo Valzer dei fiori e, dall’opera La fanciulla di neve, la un po’ meno famosa Danza dei giullari).

Dietro le Quinte – Bukurosh, mio nipote –

Dietro le Quinte : 18 dicembre 2018. Paolo Quazzolo , prima di “ Bukurosh, mio nipote” , oltre a raccontarcene la storia ed a lodare i doppiatori italiani in generale ed in particolare Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, che da tale esperienza hanno iniziato la loro carriera, ci ha offerto una interessante , breve lezione di storia del teatro. Lo spettacolo in programma, ci ha detto, appartiene al tipo  “piéce bien fait” , ideato in Francia verso metà ottocento da Eugène Scribe, commedia nella quale si alternano elementi “consolatori”, cioè ben noti, ad elementi di novità . Ma alla fine gli equilibri si devono ricomporre, anche con eventuale inserimento di una piccola morale, che però nel lavoro in scena al comunale di Monfalcone non c’è.  Gianni Clementi, autore che si è cimentato più volte con il  tema dell’immigrazione, ho sostenuto Quazzolo, ci offre una blanda satira di costume, ma anche, sotto sotto, una riflessione sui nostri timori e pregiudizi. In sala, pubblico numeroso e divertito. Il 19 si replica.

Il mondo di Giuseppe Tartini- L’arte dell’arco

Dietro le Quinte – 30/11/2018 – Federico Guglielmo, violino e co-fondatore dell’ensemble “L’arte dell’arco” e Diego Cantarutti, tiorba ( presente nel foyer e sul palco, ma non preventivamente annunciato)  ci hanno parlato del programma della serata , dal significativo titolo “ Il mondo di Giuseppe Tartini : maestri, amici e rivali. E quindi, oltre che del grande musicista di Pirano, definito “punto di partenza per le generazioni successive”, anche del suo maestro, Arcangelo Corelli, definito “punto di arrivo”, così come del rivale, Francesco Maria Veracini e dell’inseparabile amico Antonio Vandini. Il progetto  “Tartini 2020”, del quale il concerto fa parte,  quale azione più importante dei molti eventi  celebrativi dell’anniversario dei  250 anni dalla morte , prevede, entro il 2025, l’edizione critica delle opere complete del grande musicista, delle quali, diversamente che per Vivaldi, esistono solo edizioni frammentarie. Per mano, oltre che dei due musicisti citati, anche di Francesco Galligioni, al  violoncello e Roberto Loreggian, al  cembalo, abbiamo poi assistito ad un concerto di estremo interesse e grande raffinatezza esecutiva, al quale un pubblico certamente competente ha prestato attento ascolto.  Come bis, una ripresa della sonata  “pastorale” di Tartini….anche quale dichiarato omaggio al clima pre natalizio.

 

 

Dietro le Quinte – Novecento –

Dietro le Quinte – 28/11/2018 – Roberta Sodomaco, ispirata, a tratti anche lievemente maliziosa e divertita, ci ha raccontato “ Novecento” , le cui parole chiave, ci ha detto, sono “ seduzione, desiderio e piacere”. Seduzione …raccontare una storia equivale a creare una relazione , condurre a sé, separandoti dal resto del mondo. Desiderio….tanti i desideri : quello dell’interprete, Eugenio Allegri, che ha chiesto un testo con il quale cimentarsi nell’arte del monologo, quelli dei migranti e dei passeggeri che sulla nave viaggiano verso una mitica America. Piacere….fra tutti, quello,  tutto estetico, di Novecento nel fare musica. Roberta ci ha raccontato anche del lungo, fertile sodalizio tra Alessandro Baricco, Gabriele Vacis ed Eugenio Allegri e molto altro ancora. Sul palco, Allegri si è dimostrato  interprete di mostruosa bravura ed assoluta padronanza del testo, che d’altra parte , scritto apposta per lui, sta recitando da quasi 25 anni. Un lavoro di sperimentazione, insomma, che ha dato inizio al teatro di narrazione in Italia, diventato ormai un classico. Uno spettacolo perciò molto adatto, ci ha detto Roberta, per inaugurare la rassegna di quest’anno di AltroTeatro, che, appunto, ”  la ricerca ed il classico” vuole armonizzare. Pubblico numeroso e plaudente. Il 29 si replica.

 

Dietro le Quinte – Elena Nefedova e Federico Gon

Dietro le Quinte – 16/11/2018 – Elena Nefedova e Federico Gon – Nel foyer del Comunale di Monfalcone, prima del concerto, Federico Pupo, direttore artistico per la musica, ha intrattenuto un amabile, interessante dialogo con la pianista ed il compositore, indirizzandolo  in particolare su questi due ruoli , sui rapporti che intercorrono tra di loro e tra loro e la musica più in generale.  In sala abbiamo apprezzato una interprete elegante e rigorosa , che ci ha offerto un programma variegato, nel quale il suggestivo lavoro di Federico Gon si è inserito egregiamente. Bravi  entrambi. Grazie a tutti e tre.

 

Dietro le Quinte : Margherita ed “Il Maestro e Margherita“ nel foyer

Margherita De Michiel , prima di condurci sapientemente in un’affascinante (ed affascinato) viaggio nella Mosca di Michail Bulgakov, ha precisato che, a proposito di quello che lei stessa ha definito “il libro” ( quello che si porterebbe sull’isola deserta) , più che „saperi“ ci avrebbe trasmesso „ sapori“. E la passione con cui lo ha fatto ne è stata sicura testimonianza. Noi, alla fine, ci siamo sentiti arricchiti in entrambi gli aspetti (cioè sia saperi che sapori). Grazie ! A proposito dello spettacolo, ci è parsa sicuramente riuscita la coraggiosa impresa di mettere in scena un romanzo complesso fino all’impossibile. Pubblico catturato da quanto di incredibile accadeva sulla scena e sempre attento, nonostante le quasi tre ore di durata della rappresentazione. Molti gli applausi. Il 14 si replica.

Dietro le Quinte – Cristiano Dall’Oste e Federico Pupo, prima del concerto ” Te Deum”

Dietro le Quinte – 27 ottobre 2018 – Nel foyer del Comunale di Monfalcone, prima del concerto della orchestra San Marco e del Coro del Friuli Venezia Giulia diretti da Cristiano Dall’Oste, quest’ultimo e Federico Pupo hanno incontrato il pubblico ( tra il quale molte le persone che cantano o hanno cantato in un coro). Nella piacevole presentazione, entrambi hanno, tra l’altro, molto lodato “ il coro” e, quindi, le voci , che sono tutte diverse ( 7 miliardi di corde vocali una differente dall’altra..), con una duttilità che non esiste in alcuno degli strumenti e perciò infinite possibilità di combinazioni, di colori, di suoni, di sfumature. Dall’Oste, illustrando brevemente il programma, ha offerto qualche nota biografica su Zelenka e qualche commento sul Miserere (opera giovanile, la fuga è un po’ scolastica, ma l’incipit “miserere” è un vero grido…); un grande apprezzamento invece del Te Deum e una specie di dichiarazione d’amore (a due voci, insieme a Pupo) per Bach. Il concerto è stato proprio come i due ce l’avevano anticipato, con un crescendo di presenze tra i cantanti e i musicisti, fino al Te Deum finale, vario e bello.
Oltre che del bravo coro, il merito è stato anche degli strumentisti, l’orchestra di Diego Cal, presente con la sua tromba e i suoi trombettisti; validissimi gli oboi barocchi e (speciale) il numero con le due ragazze al traversiere.  Molto efficace la direzione di Dall’Oste; sul “grido” del miserere ha usato un gesto con la destra altissima verso i contralti, non usuale.

Dietro le Quinte – Paolo Quazzolo introduce Lopez e Solenghi Show

Dietro le Quinte – 24 ottobre 2018 – Lopez e Solenghi Show – Anche la stagione di prosa al Comunale di Monfalcone è ricominciata, con grande afflusso di pubblico e gran divertimento, come la notorietà e bravura dei protagonisti faceva presagire. Anche nel foyer molti ad ascoltare l’introduzione di Paolo Quazzolo , che ci ha raccontato la storia del trio , Lopez, Marchesini, Solenghi, fin dagli inizi di ciascuno, anche importanti, in teatro, per approdare poi alla radio ed infine alla TV. Una comicità, la loro, ha detto Quazzolo, surreale e sorprendente, garbata ed elegante, mai volgare. Ci sono, ha detto il relatore, due tipi di comicità, quella greve, come nella maggior parte dei lavori di Plauto e quella raffinata, che deriva dalla situazione scenica, come in Goldoni. Pur se attraverso scenette molto brevi, ha poi concluso, quella del trio ( nella serata duo) è più vicina al secondo tipo. Grazie anche a Roberta Sodomaco, che ha pubblicamente lodato ed incoraggiato l’associazione Per il Teatro di Monfalcone, il cui operato – ha detto – è indispensabile per l’organizzazione e la continuità degli incontri di Dietro le Quinte ( possibili grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia). Stasera, 25,  si replica.

Dietro le Quinte – è iniziata una nuova stagione

12 ottobre 2018 – prima del concerto della Mitteleuropa Orchestra, direttore Uroš Lajovic, Giuseppe Albanese al pianoforte, che ha inaugurato la stagione al comunale di Monfalcone, nell’ambito di Dietro le Quinte, incontri nel foyer (organizzati dal Comune e dall’Associazione Per il Teatro di Monfalcone, con il sostegno della Fondazione Ca.Ri.Go.), Federico Pupo, direttore artistico, ha introdotto allo spettacolo e Luca Fasan, assessore alla cultura, ha descritto le iniziative culturali del Comune. In sala pubblico numeroso, applausi convinti , 2 bis del pianista ( il Clair de Lune di Debussy ed il fantasmagorico ultimo movimento dal Moto Perpetuo di C.M. von Weber). Un inizio alla grande, che fa ben sperare.