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Per Il Teatro di Monfalcone

per la cultura e la solidarietà in una città che, cambiando, ci chiama a nuovi impegni

Per Il Teatro di Monfalcone è nata il 16 dicembre 2011, per iniziativa di un gruppo di amici, abbonati alle stagioni di musica e prosa del Teatro Comunale, in stretta sintonia con l’Assessorato alla Cultura del Comune, che ne ha promosso ed agevolato la costituzione.

Perché questa associazione
Perché vogliamo sostenere il teatro e crediamo nella volontarietà, gratuità e apertura al sociale anche nelle azioni di chi “fa cultura”.

Scopi e finalità
Lo statuto che disciplina l’associazione le assegna le finalità di:
– promuovere ed appoggiare iniziative finalizzate ad accrescere la conoscenza del Teatro Comunale di Monfalcone;
– promuovere ed apppoggiare iniziative finalizzate ad accrescere la conoscenza del teatro. le arti e la cultura più in generale:
– valorizzare le diverse identità culturali presenti sul teritorio locale, anche allo scopo di agevolare, tramite la reciproca conoscenza, la civile convivenza nella comunità monfalconese.

Le fonti di finanziamento
Come da statuto, tutte quelle consentite ad una associazione di volontariato, ma in pratica, almeno inizialmente, solo le quote associative annuali (€ 20,00) e le eventuali altre contribuzioni dei soci.

Gli organi dell’Associazione
– l’Assemblea dei soci (che individualmente hanno uguali diritti e doveri, salvo che i soli maggiorenni possono far parte degli organi sociali);
– il Consiglio Direttivo (composto da 5 persone);
– il Presidente.

Soci Fondatori:
– Giorgio Colussi
– Donatella Ferrante
– Silvana Formigoni
– Lucia Luciani
– Aurora Moffredin
– Franco Rocco
– Gianpaolo Zernetti

Consiglio Direttivo in carica:
– Aurora Moffredin – presidente
– Gianpaolo Zernetti – vice presidente
– Donatella Ferrante – segretario
– Lucia Luciani – tesoriere
– Clara Giangaspero – componente

Per Il Teatro di Monfalcone è un’Associazione di volontariato ONLUS iscritta al n° 239 del registro generale del volontariato organizzato – art. 5 legge regionale 23/2012.
– CODICE FISCALE: 90034270315
– IBAN: IT 75 B 02008 64611 000101835736


Statuto

VERSIONE STAMPABILE

Esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell’art. 8, c.1 della L.266/91

Art. 1
(Denominazione e sede)

E’ costituita ai sensi del Codice Civile e della Legge 266/1991 l’associazione di volontariato denominata “Per il Teatro di Monfalcone” con sede in Monfalcone (GO) via Terenziana n.11.
Essa non ha alcun fine di lucro, è apolitica e apartitica.

Art. 2
(Statuto)

L’ordinamento interno è ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’associazione e costituisce la regola fondamentale di comportamento delle attività dell’associazione stessa. Esso è modificato con deliberazione dell’assemblea. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3
(Finalità)

Le finalità dell’Associazione sono:

  1. promuovere ed appoggiare iniziative finalizzate ad accrescere la conoscenza del teatro comunale di Monfalcone;
  2. promuovere ed appoggiare iniziative finalizzate ad accrescere l’interesse per il teatro, le arti e la cultura più in generale, specie sul territorio del comune di Monfalcone, anche in collegamento e rapporto con altre consimili realtà regionali, nazionali ed internazionali;
  3. valorizzare le diverse identità culturali presenti sul territorio locale, anche allo scopo di agevolare, tramite la reciproca conoscenza, la civile convivenza nella comunità monfalconese. L’associazione realizza le proprie iniziative in via del tutto prevalente a favore di terzi, in uno spirito di inclusione e solidarietà sociale.

Art. 4
(Soci)

All’associazione può aderire qualsiasi persona, senza discriminazione alcuna. L’ammissione dei soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente. L’eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato , deve essere comunicato per iscritto all’aspirante rifiutato.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Sono ammesse a far parte dell’associazione le seguenti categorie di soci: :i soci fondatori, che sono coloro i quali sono intervenuti all’Atto costitutivo dell’associazione, i soci ordinari, che sono coloro che intendono frequentare l’associazione partecipando alle iniziative promosse dalla stessa .

Art. 5
(Diritti)

Tutti i soci, in regola con il versamento della quota associativa, godono : della disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, del diritto di partecipare a tutte le attività sociali, dei diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, del diritto di voto per eleggere gli organi dell’associazione, per approvare e modificare lo statuto. I soci maggiorenni godono del diritto di essere eletti alle cariche associative .Tutti gli aderenti all’organizzazione hanno inoltre il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e preventivamente autorizzate dai competenti organi, per l’attività prestata ai sensi di legge e sempre nei limiti stabiliti dall’organizzazione stessa.

Art. 6
(Doveri)

Gli aderenti all’associazione svolgono la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente statuto. Ciascun socio è tenuto al versamento annuale della quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo. Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’anno in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento della quota sociale per tutto l’anno in corso. La quota o il contributo associativo non è rivalutabile ed è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte.

Art. 7
(Cessazione ed esclusione)

La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota sociale.
L’aderente all’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’associazione stessa.L’esclusione è motivatamente deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’associazione.Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.

Art. 8
(Organi sociali)

Sono organi dell’Associazione :

  • L’Assemblea dei soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente.

Art. 9
(Assemblea dei soci)

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’associazione. Essa è presieduta dal Presidente dell’organizzazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’assemblea si riunisce, con convocazione del Presidente, ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario e comunque almeno una volta l’anno, oppure su richiesta espressamente motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Il Presidente convoca l’assemblea con avviso scritto trasmesso a ciascun socio, anche via fax o e-mail, almeno quindici giorni prima della data stabilita per la seduta. La convocazione deve sempre contenere l’ordine del giorno, oltre che orario e luogo.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, qualunque sia l’oggetto da trattare: in prima convocazione quando è presente, fisicamente o per delega, la maggioranza assoluta dei soci iscritti al libro dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Ciascun socio potrà esercitare non più di due deleghe. L’assemblea straordinaria è validamente costituita, qualunque sia l’oggetto da trattare: in prima convocazione, quando sono presenti , fisicamente o per delega, almeno i 2/3 dei soci iscritti al libro dei soci; in seconda convocazione quando è presente, fisicamente o per delega, la maggioranza assoluta dei soci iscritti al libro dei soci. Ciascun socio potrà esercitare non più di due deleghe.
Per la validità delle deliberazioni in sede di assemblea ordinaria o straordinaria è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati, salvo quanto disposto all’art. 16 per deliberare lo scioglimento dell’Associazione (maggioranza dei tre quarti). L’assemblea è presieduta dal Presidente o dal vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più
anziano di età presente nel Consiglio Direttivo. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto e sottoscritto dal Segretario e dal Presidente. Il verbale è tenuto a cura del Presidente nella sede dell’associazione ed ogni aderente ha diritto di consultarlo. Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:l’approvazione del bilancio preventivo e del programma delle attività, l’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione,la nomina del Consiglio Direttivo, l’approvazione di eventuali regolamenti interni,la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
Sono di competenza dell’assemblea straordinaria: le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio sociale.

Art. 10
(Consiglio direttivo)

L’associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo: esso è composto dal Presidente e da 4 membri , eletti dall’assemblea e scelti tra i soci maggiorenni. Dopo l’elezione da parte dell’assemblea, nel corso della sua prima seduta, il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario. Il vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Il Tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga di volergli delegare. Il Segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga di volergli delegare. Il Consiglio Direttivo, i cui membri inizialmente sono eletti tra i soci fondatori : elegge tra i propri membri le cariche sociali, elabora le linee da sottoporre all’Assemblea della quale attua gli indirizzi e le decisioni, delibera su tutto quanto riguarda il patrimonio, le entrate e la erogazione delle spese ordinarie e straordinarie, si occupa del reperimento dei fondi per il raggiungimento degli scopi sociali, delibera l’ammissione e l’esclusione dei soci,decide sulla convocazione dell’assemblea, determina il valore delle quote associative, predispone il bilancio preventivo ed il programma delle attività, predispone il bilancio consuntivo (rendiconto economico finanziario) e la relazione consuntiva dell’attività svolta nel corso dell’anno, ratifica i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni. Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo.Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 11
(Il Presidente)

Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione, garantisce l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima seduta utile.
In caso di impedimento è sostituito dal vice Presidente.

Art. 12
(Patrimonio e fonti di finanziamento)

L’associazione provvede all’attuazione dei propri scopi con i seguenti mezzi: quote associative annuali, rimborsi derivanti da convenzioni, donazioni, lasciti ed elargizione di privati, società o enti, pubblici e privati, nazionali e internazionali, contributi dello Stato, di enti o di istituzioni finalizzati al sostegno di specifiche attività e progetti, proventi e rimborsi derivanti da iniziative promosse dall’associazione, comprese attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento, contributi degli aderenti, contributi di organismi internazionali, entrate derivanti da convenzioni, contratti, accordi stipulati con enti pubblici o privati, eventuali altre entrate, nei limiti ammessi dalla normativa in vigore.
E’ vietata qualsiasi forma diretta ed indiretta di distribuzione di eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 13
(Esercizio sociale – bilancio consuntivo e preventivo)

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo contiene tutte le spese e le entrate relative al periodo di un anno.
Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Essi sono redatti dal Consiglio Direttivo.

Art. 14
(Approvazione del bilancio)

Il bilancio consuntivo e quello preventivo sono approvati dall’ assemblea ordinaria e possono essere consultati da ogni aderente. Entrambi sono approvati entro il mese di marzo successivo a quello dell’anno per il quale è stato redatto il bilancio consuntivo.

Art.15
(Libri sociali e registri contabili)

I libri sociali ed i registri contabili dell’associazione sono: il libro dei soci, il libro dei verbali delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo. Tali documenti possono essere consultati da ciascun aderente. Per quanto riguarda la tenuta della contabilità sociale ci si uniforma a quanto disposto dalla normativa fiscale vigente.

Art. 16
(Durata e scioglimento)

L’Associazione ha durata indeterminata. In caso di suo scioglimento per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Lo scioglimento viene deliberato dall’Assemblea dei soci con la maggioranza dei tre quarti degli aventi diritto di voto.

Art. 17
(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico e delle convenzioni.


Verbali

I verbali delle assemblee sono scaricabili in formato pdf:

Assemblea dei soci fondatori, 16 dicembre 2011
Assemblea dei soci, 22 maggio 2012
Assemblea dei soci, 3 ottobre 2012
Assemblea dei soci, 22 marzo 2013
Assemblea dei soci, 6 novembre 2013
Assemblea dei soci, 24 marzo 2014
Assemblea dei soci, 2 dicembre 2014
Assemblea dei soci, 9 marzo 2015
Assemblea dei soci, 1 ottobre 2015
Assemblea dei soci, 7 marzo 2016

Assemblea dei soci, 14 novembre 2016